L'esperienza polacca di una catanese al Master in Archaeology, International options

L'esperienza polacca di una catanese al Master in Archaeology, International options

 

di Angela Marzia Catania

Durante il mio percorso di studi, ho avuto la possibilità di partecipare al progetto di Master Internazionale in Archeologia finanziato dal MIUR (Cooperlink) e istituito tra l’Università degli Studi di Catania, l’Università d di Varsavia (Polonia) e l'Università Selcuk di Konya (Turchia). Tale progetto prevede un periodo di studio di 4/5 mesi presso l’università ospitante, la partecipazione ad una campagna di scavo internazionale, la frequenza di due settimane di corso intensivo, equamente distribuite tra le due università.

Il master permette agli studenti partecipanti la possibilità di conseguire un doppio titolo di studio valido in due delle nazioni coinvolte all'interno del progetto tramite l’acquisizione di crediti formativi all’estero, e la supervisione della tesi da parte di un correlatore dell’università ospitante.

Nel mio caso, la destinazione prescelta è stata l'Università di Varsavia. Nei mesi trascorsi nella capitale polacca, ho avuto il piacere di confrontarmi con un sistema universitario differente, di conoscere la cultura polacca, di visitare Varsavia e i suoi dintorni, di viaggiare attraverso diverse regioni della Polonia, avvicinandomi alla conoscenza di tradizioni e costumi locali.

Nonostante la difficoltà relativa alla comprensione della lingua polacca, la disponibilità di colleghi e professori mi ha permesso di seguire i corsi facilmente, e grazie al confronto e al continuo scambio di idee, ho avuto la possibilità di arricchire il mio bagaglio di conoscenze, sia dal punto di vista umano che didattico.

Per quanto riguarda lo scavo archeologico, ho partecipato alle attività di scavo ad Aghia Triada (Creta). La campagna di scavo preso la villa Minoica di Aghia Triada prevede la partecipazione degli studenti del corso intensivo, ed è perciò caratterizzata da un clima altrettanto internazionale. Durante lo scavo ho avuto la possibilità di stare a stretto contatto con docenti e ricercatori che lavorano ai materiali conservati presso il museo stratigrafico della missione italiana, oltre che ampliare conoscenze specifiche sia dei materiali sia dei siti archeologici, grazie alle visite guidate nei siti limitrofi (ad esempio Gortina, Kommos, Kamilari, Prinias, Mallia, Knossos, oltre alle visite guidate presso gli stessi siti di Aghia Triada e Festos).

Infine, le settimane del corso intensivo rappresentano un ulteriore momento di confronto e formazione. Esse prevedono anche la partecipazione di professori da altri atenei e le lezioni vengono alternate a visite guidate ai siti archeologici vicini alle rispettive sedi universitarie (come ad esempio le visite ai siti di Taormina, Tapsos, Palazzolo Acreide, Agrigento, Siracusa, Pantalica; nel caso della settimana di corso presso l’università di Varsavia, oltre che le visite ai musei della città, abbiamo avuto a possibilità di visitare anche Cracovia).

Reputo particolarmente importante inoltre la possibilità di avere, per il proprio lavoro d tesi, un correlatore straniero. Tale esperienza mi ha permesso di approfondire innanzitutto la conoscenza della lingua inglese e di avere un differente punto vista sul mio lavoro di tesi.

La partecipazione al progetto Master Internazionale in Archeologia/cooperlink, rappresenta a mio parere una opportunità per aprire i propri orizzonti di conoscenza, per avere ulteriori possibilità lavorative in futuro, una risorsa attiva per la propria formazione professionale e umana.

 

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