Comunicare il Patrimonio Culturale: Incontro con la giornalista Isabella Di Bartolo

Comunicare il Patrimonio Culturale: Incontro con la giornalista Isabella Di Bartolo

di Francesca Pulvirenti, foto di Giulia Raimondi.

La Sicilia possiede un patrimonio culturale di inestimabile valore. Tale valore rimarrebbe, e in certi casi ancora rimane, fine a se stesso se non venisse correttamente comunicato e quindi reso accessibile a un vasto pubblico di non solo professionisti del settore.

La comunicazione è un problema noto a tutti gli archeologi e anche noi, studenti e archeologi del futuro, fin dalle nostre prime esperienze, ci siamo resi conto di quanto essa sia importante e fondamentale per poter raggiungere lo scopo principale dei nostri studi, ossia ricostruire il passato e restituirlo alla collettività.

L’università in questi ultimi anni, grazie anche all’interesse di alcuni professori e all’organizzazione di seminari e incontri, è riuscita a far scoprire a noi studenti la comunicazione come elemento chiave per la valorizzazione del nostro patrimonio. Questo è stato il tema principale di un incontro organizzato sabato 5 dicembre presso il Dipartimento di Scienze della Formazione di Catania dalla professoressa Rosalba Panvini, soprintendente ai Beni culturali e ambientali di Ragusa e Siracusa, e dal professore Dario Palermo, docente di Archeologia classica; ospite di questo incontro è stata Isabella Di Bartolo, giornalista di fama nazionale e archeologa di formazione. L’evento, inserito all’interno del ciclo di lezioni di” museologia e museografia”, è stato seguito con entusiasmo da studenti del corso di Laurea magistrale in Archeologia e del corso di Laurea triennale in Formazione di operatori turistici.

12376435 503733143142911 4441352347730716544 n

La dott.ssa Di Bartolo, giornalista per i quotidiani La Sicilia e La Repubblica, mostra fin da subito la sua innata dedizione professionale nella comunicazione del patrimonio culturale. Da vera siciliana, pone il suo interesse principalmente sui beni archeologici, storici e artistici della nostra isola, i quali, così abbondanti e ampiamente diffusi in tutto il territorio, sono spesso sconosciuti anche a chi vive in loco. Proprio partendo da questa problematica si è sviluppato l’incontro, nel quale la dott.ssa Di Bartolo ha voluto lanciare anche alcune provocazioni rivolte verso una visione ancora del tutto chiusa e conservatrice di molti archeologi che, nonostante svolgano la loro professione con serietà e dedizione, tralasciano la fase della comunicazione dimenticando che il patrimonio culturale è di interesse pubblico e in quanto tale appartiene alla collettività.

Il punto di partenza per chi vuole divulgare i beni culturali è tenere presente che il pubblico a cui ci si rivolge non è quello degli “addetti ai lavori” e di conseguenza diventa necessario adattare il proprio linguaggio, semplificarlo e tradurre il lessico specialistico in uno più diretto e più facilmente recepibile.

Il lavoro di un giornalista che si occupa di divulgazione culturale non è affatto semplice. La dott.ssa Di Bartolo, infatti, proponendoci alcuni esempi di suoi articoli recentemente pubblicati sui quotidiani, ha affermato come non sempre basta esporre in maniera chiara e diretta un bene culturale o un evento legato a esso, ma è necessario andare oltre, in maniera tale da suscitare la curiosità del lettore che si trova a sfogliare le pagine del giornale o che scorre velocemente gli articoli dei quotidiani on-line. Nel pezzo giornalistico, quindi, oltre a presentare l’oggetto del discorso è necessario, o almeno è auspicabile, inserire elementi quali aneddoti, storie, emozioni personali che possono rendere più vicina a chi legge la materia trattata. Così, ad esempio, per introdurre la mostra degli Ori del British Museum al Museo Paolo Orsi di Siracusa si può parlare della tresca amorosa di Lady Hamilton con Horatio Nelson e quindi dare una spiegazione dell’acquisto degli ori e il loro arrivo in Inghilterra, oppure rinominare Miss Preistoria una donna vissuta 5.900 anni fa, i cui resti sono stati rinvenuti in contrada Scintilia nel comune di Favara e analizzati con moderne tecnologie.

Questi e molti altri esempi, ricavati dagli articoli della dott.ssa Di Bartolo, ci fanno comprendere quanto sia fondamentale il modo di esporre, divulgare e comunicare il nostro patrimonio senza, però, scadere nella banalità che è un rischio con cui ogni divulgatore culturale deve fare i conti per evitare di sminuire il valore intrinseco delle testimonianze del nostro passato.

12346382 503733259809566 1669579093245814033 n

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Archeounict - Palazzo Ingrassia, via Biblioteca, 4 -95124- Catania (Italia) - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Joomla School Templates by Joomlashack