Thynnos. Archeologia della tonnara mediterranea

Thynnos. Archeologia della tonnara mediterranea

 

Thynnos Archeologia della tonnara mediterranea

di Enrico Felici

Università di Bari, Documenti e studi 70, 2018

 

Il volume riassume le conoscenze sulla pesca e il consumo nell’antichità del tonno e delle specie affini, presentandole con la terminologia propria della disciplina archeologica, ma con lo sforzo di usare un linguaggio narrativo più esplicito del gergo specialistico. In base alle fonti, letterarie, epigrafiche e archeologiche (interpretazione degli impianti di pesca e trasformazione, iscrizioni su anfore, resti ossei), e con il metodo del confronto etnoarcheologico con le tonnare moderne, si restituisce la tonnara tradizionale all’antichità.

L'analisi dei dati ha permesso di inquadrare al pesca del tonno non in quanto mero fatto tecnico; essa emerge, infatti, come un non secondario tema di storia materiale ed economica. Non si può, infatti, ignorare che essa sia stata e ancora sia, in modo diffuso e pressoché ininterrotto dall’antichità fino ad oggi, un elemento costante nella storia dell’alimentazione ed anche dell’economia nel Mediterraneo: il consumo di tonno mantiene in effetti un’evidente rilevanza, per quanto attiene allo sfruttamento della risorsa ed al recupero sempre più ‘filologico’ di antiche preparazioni conserviere. Ne è indizio la recente determinazione da parte dell’Unione Europea di aumentare le quote di pesca del tonno rosso mediterraneo. In Italia sono attive alcune tonnare sarde intorno a Carloforte; si sta anche pensando di riaprire la tonnara ex Florio di Favignana. Attualità a parte, la pesca ai tonnidi è una pratica antica che richiede dunque una visione d’insieme specificamente dedicata; operazione che si tenta per la prima volta, almeno nella forma in cui è proposta in questo libro.

Numerosi scritti negli ultimi due secoli hanno scandagliato le fonti letterarie ed archeologiche per i vari aspetti della pesca, generando un patrimonio di ricerche complesso e stratificato: in cui tuttavia proprio sulla pesca del tonno permangono certe incomprensioni delle fonti, che hanno consentito il radicamento di equivoci sull’origine della tonnara mediterranea. Per dissipare tali dubbi, l'Autore ha tentato di enucleare la pesca del tonno dal ben più ampio paniere delle attività alieutiche, per esaminarla come argomento a se stante, nelle sue peculiarità. Questa azione ha richiesto innanzitutto la definizione delle specie ittiche coinvolte, con l’individuazione delle fonti letterarie e archeologiche specificamente riferibili, in modo da attenersi poi ad esse per i vari aspetti: i sistemi di cattura; le modalità di conservazione del pescato e i relativi prodotti; gli impianti in cui – con la sicurezza che un dato archeologico può dare – erano gestiti questi processi; i contenitori da trasporto sui quali fosse apposta una specifica ‘etichetta’ ovvero contenessero riconoscibili resti osteologici, ecc.

 

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